Nonostante i medici possano prescrivere preparazioni contenenti sostanze attive a base di cannabis per uso medico dal 2006, per molti non è chiaro ancora come funziona il meccanismo della cannabis medica in Italia.

Dal 2007 è possibile importare farmaci come Bedrocan e Sativex, mentre solo dal 2014 le infiorescenze per le preparazioni galeniche possono essere prodotte anche dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze.

Chi può accedere alla cannabis medica in Italia? 

La cannabis medica può essere prescritta, con i costi di approvvigionamento a carico del paziente, da un qualsiasi medico per qualsiasi patologia per la quale esista letteratura scientifica accreditata.

Il prezzo dipende dal tipo di farmaco o di preparato prescritto.

Perché in Italia ci sono problemi con la cannabis medica? 

Il fabbisogno stimato per i pazienti italiani previsto dall’Incb (International narcotics control Board) per il 2021 era circa 3 tonnellate, in aumento del 50% sull’anno precedente. Al contrario però, non si sono superati i 1000 kg di cannabis dispensata effettivamente. 

Perché non si riesce a dispensare cannabis medica a sufficienza?

In Italia ci sono 6 distributori e soltanto una ventina di farmacie che si dedicano attivamente all’approvvigionamento dell’estratto dalle infiorescenze.

Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze raggiunge al massimo 150-200kg di produzione annua, rendendo necessaria l’importazione di tutto il resto.

In più, sono ancora pochi i medici con una preparazione adeguata sull’argomento

Le importazioni avvengono per l’80% dall’Olanda, seguita da Germania e Canada. 

Quest’anno però le importazioni hanno iniziato a calare fino al 40% di quanto pattuito, rendendo ancora più complicato il reperimento per circa 50 mila pazienti italiani. 

In che modo si può soddisfare il fabbisogno di tutti i pazienti? 

In primis è necessario che lo Stato si impegni a potenziare e migliorare la produzione di Firenze.

Inoltre, è giunto il momento che lo Stato conceda la licenza di produzione ad aziende private e pubbliche, che possano contribuire in maniera concreta a raggiungere le quantità necessarie. 

A tal proposito il governo italiano ha annunciato che verranno aperti nuovi bandi, ma a tale annuncio non sono ancora seguiti fatti concreti. 

AGGIORNAMENTO 2023

Il governo ha pubblicato il bando e successivamente selezionato 4 aziende private candidate ad ottenere la licenza che sono attualmente in fase di valutazione.

Nel frattempo, lo Stabilimento di Firenze ha annunciato uno stop temporaneo, almeno fino a fine Giugno 2023, per carenze di personale e strutture.

Articolo a cura dello Staff di Hemport.it